Se la pasta è al dente, ne mangiamo di meno?

3. Lo Studio di Wageningen University & Research: La Scienza Dietro la Pasta al Dente

Un team di ricercatori presso la Wageningen University & Research nei Paesi Bassi ha analizzato attentamente l’effetto della cottura della pasta sulla quantità consumata e sulla velocità di ingestione. Hanno coinvolto un gruppo di volontari servendo loro piatti di pasta cucinati in due modi: “scotta” (20 minuti di cottura) e “al dente” (7 minuti di cottura). Inoltre, sono state servite carote con diversi tempi di cottura, rispettivamente 20 e 2 minuti. I risultati sono stati sorprendenti: i piatti con ingredienti più morbidi sono stati consumati il 45% più rapidamente.